Il silenzio ai confini del mondo di Matt Bellino esce il 15 ottobre per SBS Edizioni ed è già in prevendita. Un romanzo tra isolamento e libertà.

Il silenzio ai confini del mondo di Matt Bellino arriverà in libreria il 15 ottobre 2026, ma il nuovo romanzo pubblicato da SBS Edizioni è già disponibile in prevendita. Una storia che parte da uno dei momenti più riconoscibili e traumatici della storia recente per spostare progressivamente l’attenzione sul territorio più difficile da delimitare: quello delle relazioni umane.

Il libro entra nel 2020, nelle città svuotate dalla pandemia, nel silenzio delle strade e nell’isolamento imposto dal lockdown. Ma quel contesto non funziona soltanto come ricostruzione di un periodo storico. Matt Bellino lo utilizza per mettere sotto pressione i propri personaggi, fino a interrogare il confine fra paura e protezione, vicinanza e possesso, libertà e bisogno dell’altro.

Il silenzio ai confini del mondo tra isolamento e relazioni

La protagonista è Anna, una donna che vive e lavora a Padova e che, prima che il mondo cambi improvvisamente ritmo, conduce una quotidianità fatta di lavoro, relazioni, incontri e momenti di solitudine cercata. Poi arriva la pandemia e ciò che sembrava stabile comincia lentamente a perdere consistenza.

È proprio dentro questo scenario che assume un ruolo centrale Paolo, figura complessa attorno alla quale il romanzo costruisce una delle proprie tensioni principali. Il rapporto tra i due obbliga a interrogarsi continuamente su parole apparentemente semplici come cura, protezione e amore, mostrando quanto facilmente possano cambiare significato quando viene meno la libertà di scegliere.

Il lockdown diventa così molto più di uno sfondo. Le città silenziose, la paura del contagio, le distanze, le notizie contraddittorie e l’improvvisa rarefazione dei rapporti amplificano fragilità che erano già presenti. Il mondo esterno si restringe, mentre quello interiore dei personaggi diventa sempre più difficile da contenere.

Un romanzo che torna al 2020 senza fermarsi alla pandemia

Bellino ricostruisce una quotidianità ancora vicina alla memoria collettiva: uffici che chiudono, strade deserte, rapporti affidati agli schermi, famiglie separate e un’incertezza che invade progressivamente ogni spazio.

Nel romanzo, tuttavia, la pandemia non viene trattata come unico argomento. Diventa piuttosto una condizione estrema attraverso cui osservare comportamenti, solitudini e meccanismi psicologici.

La storia si muove infatti continuamente tra il desiderio di sentirsi al sicuro e quello, altrettanto necessario, di restare liberi. E proprio quando questi due bisogni smettono di coincidere, la narrazione trova una delle sue domande più inquietanti: fino a che punto qualcuno può decidere che cosa sia bene per un’altra persona?

Anna e Paolo oltre le definizioni più immediate

Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è il rifiuto di costruire rapporti completamente lineari. Anna e Paolo vengono osservati anche nelle loro contraddizioni, lasciando emergere progressivamente fragilità, paure e forme differenti di solitudine.

Il rapporto fra i due attraversa territori emotivi difficili da classificare. Non basta dividere il racconto fra vittima e carnefice, vicinanza e distanza, attrazione e paura: Bellino porta i personaggi in una zona molto più instabile, nella quale sentimenti e percezioni possono sovrapporsi senza diventare per questo equivalenti.

È in questa ambiguità che Il silenzio ai confini del mondo assume una dimensione fortemente psicologica. La storia interroga la capacità di riconoscere i propri limiti e, soprattutto, quelli dell’altro.

Un volto di donna sulla copertina

Anche la copertina entra in dialogo con questo universo narrativo. L’immagine utilizzata è Volto di donna di Salvatore Guzzo, come indicato nel colophon del volume. Il profilo femminile emerge da una materia pittorica attraversata da rossi, rosa, ocra, bianchi e zone più scure, con gli occhi abbassati e i contorni che sembrano in alcuni punti confondersi con il fondo.

Non è necessario attribuire all’opera un significato stabilito dall’artista per coglierne il possibile rapporto con il romanzo. Quel volto raccolto e quasi sospeso richiama la forte componente interiore della storia e, inevitabilmente, la figura di Anna.

La donna dipinta sembra contemporaneamente emergere e dissolversi. È una lettura visiva che dialoga con un romanzo nel quale anche i confini personali vengono messi continuamente alla prova.

Il titolo, in questo senso, acquista un ulteriore livello di significato. I “confini del mondo” possono essere quelli geografici e sociali di una realtà improvvisamente chiusa, ma anche quelli più intimi che separano una persona dall’altra e che definiscono lo spazio della propria libertà.

Matt Bellino e il secondo romanzo con SBS Edizioni

Matt Bellino è nato nel 1982 a Padova, città nella quale vive. Dopo il diploma di maturità classica ha intrapreso gli studi universitari e successivamente si è dedicato al lavoro; oggi è artigiano del legno. Cinema e letteratura occupano un posto importante nel suo percorso personale e creativo. Tra gli autori che indica fra i propri riferimenti figurano Salman Rushdie, Haruki Murakami e Fernando Pessoa, insieme a una frequentazione di generi come fantasy e horror.

Il silenzio ai confini del mondo segna il suo ritorno con SBS Edizioni dopo Racconti di un povero diavolo, pubblicato nel 2024 e successivamente premiato con una menzione di merito a Casa Sanremo Writers 2025.

Il nuovo romanzo entra nella collana Raccontando, dedicata alla narrativa, e presenta l’editing di Aldo Mazzolani.

Quando il silenzio diventa uno spazio narrativo

Nelle pagine di Matt Bellino il silenzio assume forme differenti. È quello irreale delle città ferme, quello di una stanza dalla quale il mondo sembra lontanissimo, quello delle persone che non riescono a comunicare e quello che resta quando vengono meno le abitudini con cui normalmente si riempiono le giornate.

Da questo vuoto emergono progressivamente domande che appartengono anche al presente: che cosa resta di una persona quando tutto ciò che conosce viene sospeso? Quanto può essere sottile il limite tra il desiderio di proteggere qualcuno e la volontà di controllarlo? E quale spazio deve continuare ad appartenere soltanto all’individuo?

In uscita il 15 ottobre 2026 e già disponibile in prevendita, Il silenzio ai confini del mondo porta Matt Bellino dentro una narrativa in cui l’esperienza collettiva del 2020 diventa il punto di partenza per raccontare qualcosa di più privato e persistente: la difficoltà di riconoscere i confini dell’altro e, talvolta, persino i propri.

By SenzaBarcode Redazione

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