Luisiana racconta il primo album “La paura non esiste”, il percorso artistico, la finale di Music For Change 2026 e i prossimi progetti musicali.

Con il suo album d’esordio “La paura non esiste”Luisiana ha inaugurato un nuovo capitolo del proprio percorso artistico, portando in musica un universo fatto di introspezione, ricerca e atmosfere sospese tra alternative pop, synth pop e suggestioni dream pop. Il cantautore siciliano, unico artista dell’isola tra i finalisti del Music For Change 2026, sta vivendo una fase particolarmente intensa tra concerti, nuove opportunità e il crescente interesse attorno al progetto. Lo abbiamo raggiunto per parlare del disco, del suo percorso e dei prossimi passi di Luisiana.

Con “La paura non esiste” hai pubblicato il tuo primo album: che sensazione ti fa riguardare oggi tutto il percorso che ti ha portato fin qui?

Mi fa un effetto strano, perché quando vivi certe esperienze sei talmente immerso nel momento che non ti rendi conto davvero di quello che stai costruendo. Oggi riguardando il percorso che mi ha portato a “La paura non esiste” vedo tutte le difficoltà, i dubbi e i cambiamenti che ho attraversato, ma vedo anche una crescita enorme, sia personale che artistica. È un disco che racconta una parte molto importante della mia vita e per questo gli sarò sempre legato.

Il disco ha un’atmosfera molto intima e notturna: nasce più da momenti vissuti o da riflessioni fatte dopo?

Direi da entrambe le cose. Molte canzoni nascono da emozioni vissute in modo molto diretto, quasi di getto, mentre altre sono arrivate dopo, quando ho avuto il tempo di fermarmi e dare un senso a quello che avevo attraversato. Sicuramente c’è tanta vita vissuta dentro questo disco, ma anche tanta osservazione e tanta voglia di capire meglio me stesso.

Hai scritto i brani pensando già a come avrebbero suonato dal vivo oppure no?

No, inizialmente no. Quando scrivo penso soprattutto a essere sincero con quello che sto raccontando. Solo dopo arriva il ragionamento sugli arrangiamenti e su come i brani possano vivere sul palco. Però devo dire che portarli dal vivo mi ha fatto scoprire aspetti delle canzoni che non avevo previsto e alcune sono cresciute tantissimo proprio grazie ai concerti.

Quanto conta per te l’aspetto emotivo rispetto a quello tecnico quando lavori a una canzone?

L’aspetto emotivo viene sempre prima. La tecnica è fondamentale perché ti permette di esprimerti nel modo migliore possibile, ma se manca un’emozione autentica faccio fatica a riconoscermi in quello che sto scrivendo. Cerco sempre un equilibrio tra le due cose, però la scintilla iniziale deve essere qualcosa che sento davvero.

Nel disco si percepisce spesso un equilibrio tra malinconia e luce: è qualcosa che senti anche nella tua vita quotidiana?

Sì, assolutamente. Credo che faccia parte del mio modo di vedere le cose. Anche nei momenti più difficili ho sempre cercato una via d’uscita, uno spiraglio, e penso che questo si senta molto nelle mie canzoni. “La paura non esiste” racconta proprio questo: non l’assenza delle difficoltà, ma la possibilità di attraversarle e trovare comunque una luce dall’altra parte.

Essere l’unico artista siciliano tra i finalisti del Music For Change 2026 ti fa sentire anche una responsabilità particolare verso la tua terra?

Più che una responsabilità, lo vivo come un grande orgoglio. La Sicilia è una terra piena di talenti, storie e contraddizioni che inevitabilmente mi porto dentro quando scrivo. Sapere di rappresentarla in un contesto importante come Music For Change mi rende felice e mi dà ancora più motivazione per fare bene. Allo stesso tempo sto vivendo questa esperienza come un’occasione di crescita incredibile, grazie al confronto continuo con artisti, produttori e professionisti provenienti da realtà diverse.

Questo primo album rappresenta più un punto di partenza o un traguardo personale? E quali sono i prossimi passi che immagini per Luisiana?

Direi entrambe le cose. È sicuramente un traguardo perché racchiude anni di lavoro, di ricerca e di crescita personale, ma allo stesso tempo lo sento soprattutto come un punto di partenza. In questo momento stanno arrivando tanti concerti, diversi festival e nuove opportunità che mi permetteranno di portare queste canzoni in giro. Parallelamente sto già lavorando a nuova musica: abbiamo altri brani in arrivo e siamo già molto avanti con quello che sarà il prossimo album. Voglio continuare a sperimentare, contaminarmi con nuove influenze e far crescere sempre di più il progetto Luisiana.

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