Le birre artigianali italiane brillano al Brussels Beer Challenge, evento milanese alla Brussels House. Premi, degustazioni e cultura brassicola in primo piano.
Le pareti eleganti della Brussels House di Milano hanno accolto un pubblico selezionato di operatori, giornalisti e appassionati per un evento che ha messo sotto i riflettori l’eccellenza italiana nella produzione di birra artigianale. L’occasione? Una degustazione esclusiva delle birre premiate al Brussels Beer Challenge, uno dei concorsi brassicoli più prestigiosi al mondo.
Nato nel cuore del Belgio, patria storica della birra, il Brussels Beer Challenge è considerato uno dei più autorevoli premi del settore a livello globale. Come ha spiegato Thomas Costenoble, fondatore del concorso, la forza della manifestazione risiede nella sua capacità di valorizzare le diverse realtà birrarie del mondo, in un clima di dialogo e scambio culturale.
Il Brussels Beer Challenge, infatti, non è solo una competizione: è una vera e propria piattaforma internazionale dove si incontrano cultura, innovazione e qualità. Oltre 2.000 birre in gara, provenienti da più di 35 Paesi, vengono valutate da una giuria internazionale composta da degustatori esperti, giornalisti e birrai, un evento che garantisce visibilità globale e un confronto tecnico di altissimo livello.
L’Italia si distingue: premi, creatività e identità
Grande protagonista dell’edizione 2024 è stata l’Italia, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti. L’elemento distintivo delle birre italiane? L’unicità produttiva. Pur rispettando i parametri tecnici e le categorie previste dal concorso, i birrai italiani riescono a infondere nelle loro creazioni creatività e personalità, facendo emergere la propria visione e il legame con il territorio, un equilibrio che conquista non solo i palati, ma anche le giurie più esigenti.
Tra i birrifici premiati, spicca Diciottozerouno, vincitore del trofeo “Best of Show” con la sua Ruggine, una American Pale Ale che aveva già conquistato l’oro nel 2023. Lo stesso birrificio ha ricevuto l’oro per la Reeko (Modern Saison) e il bronzo per la Caraibi (German-Style Pilsener). Premi anche per La Collina, che ha ricevuto il riconoscimento come “Migliore Birra tra le Italiane” per la sua Rye Stout.
Non solo celebrazione dei premiati, ma anche cultura brassicola. Durante l’evento si è tenuta una masterclass dedicata allo stile Tripel, fiore all’occhiello della tradizione belga, con una degustazione guidata che ha incluso birre simbolo come la Chimay Triple.
SenzaBarcode continuerà a seguire da vicino il panorama brassicolo italiano e internazionale, dando voce ai protagonisti che, con passione e ricerca, rendono la birra un linguaggio universale di cultura e innovazione.
Articolo di Alessandra Esposito

