A 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, l’associazione SenzaBarcode offre un dibattito sulla vicenda giudiziaria del Sommo Poeta.

L’associazione culturale SenzaBarcode presenta, lunedì 13 settembre, alle 18, sulle piattaforme online, un convegno sulla vicenda giudiziaria che portò all’esilio Dante Alighieri. Con Fiorella Mandaglio, conduttrice di LegalQuette; Simona Giannetti, Avvocato penalista; Massimo Montuschi, Professore di lettere; Roberto Plevano, Pittore. Modera Sheyla Bobba, Presidente di SenzaBarcode.

Siamo nel 1300, a Firenze, ci sono due partiti contrapposti i Guelfi e Ghibellini. I primi sono a loro volta suddivisi tra i bianchi e i neri. I Guelfi neri parteggiano per Papa Bonifacio VIII mentre i primi, a cui pare appartenga Dante, sono contrari al fatto che il papato possa condizionare la politica fiorentina. Non c’è quindi separazione tra i poteri.

Quando Dante viene chiamato a comparire a processo si trova a Roma. Decide di non presentarsi. Per la legge penale e processuale del tempo questo equivale a una dichiarazione di colpevolezza e il giudice lo condanna al pagamento di un’ingente somma di denaro. 

Il Sommo Poeta, però, non dispone di tale somma e per questo viene condannato all’esilio, la pena pecuniaria viene quindi convertita in pena di carattere personale.

Questi, in estrema sintesi, i fatti della vicenda giudiziaria di Dante

Ma la condanna è regolare o dettata da una linea politica? Il giudice che emise la sentenza era espressione del governo di parte Guelfa nera, aveva tutto l’interesse ad accusare Dante e ancor più a mandarlo in esilio. Questo fa pensare che l’accusa fosse frutto di una strumentalizzazione politica. La vicenda penale di Dante, che ancora dopo 700 anni della morte tiene banco in importanti dibattiti, ha una correlazione con l’attualità? La riflessione su quanto è accaduto a Dante Alighieri potrebbe smuovere fatti e coscienze anche nel 2021?

Questo dibattito è stato fortemente voluto dal professor Massimo Montuschi, docente di lettere e appassionato della vicenda dantesca. Ha voluto coinvolgere il pittore Roberto Plevano e la sua visione di  Inferno, Purgatorio e Paradiso e Fiorella Mandaglio che, con il podcast LegalQuette per WebRadio SenzaBarcode, guarda alla legalità del passato in chiave moderna. L’avvocato penalista Simona Giannetti, impegnata in molti casi riguardanti i diritti civili illustrerà l’esperienza attuale. Modera Sheyla Bobba, Presidente dell’associazione SenazBarcode e Direttore del magazine online SenzaBarcode.it.

Per richiesta del professor Montuschi l’incontro è dedicato a Eleonora Fiorani eccellente e nota intellettuale, epistemologa, antropologa milanese, venuta a mancare il 10 marzo 2021 che sarebbe stata relatrice in questo aggiornata.

Lunedì 13 settembre, ore 18. Su Disputandum il formato podcast. Su YouTube per il video integrale.

Presentazione: In Die Dantis. Settecentesimo anno dalla morte di Dante

By SenzaBarcode Redazione

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