In concorso per Festival Inventaria – La festa del teatro off: Paternoster “È meglio morire di fame o morire avvelenati? Cos’è più dignitoso?” Intervista a Beatrice Mitruccio.

“Giunto alla sua decima edizione, il Festival Inventaria – La festa del teatro off, organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, si reinventa per ripartire in condizioni inedite per il teatro e l’Italia ed eccezionalmente si trova ad aprire la stagione del teatro off capitolino. Per Paternoster c’è Beatrice Mitruccio al microfono di Palcoscenico.

Alcuni hanno oggi un’esistenza conforme alle regole, integrata nel sistema e seguono le orme del proprio genitore; altri no, li ho persi di vista. Esigenze diverse. Ma che cosa significa oggi scappare? Paternoster è un viaggio, è una metafora ironica di questo nostro mondo che si sfascia, che stiamo sfasciando, e così come cade a pezzi lui, decadiamo noi. Forse ci siamo abituati ad una crisi di cui si parla troppo, ma che sembra lontana, come un grigio lontano che si fa sempre più fitto nel cielo, un fumo che ci annebbia la vista.
A chi piace vivere nel fumo?

Quello che ho fatto è aver riconosciuto il mio, il nostro appuntamento con questo tempo, con le generazioni, con la morte.
Dentro di noi, il desiderio di colmare una solitudine, di parlare al nostro passato, di immaginare un futuro.

Domenica 11 ottobre ore 21. Carrozzerie n.o.t. Paternoster, scritto e diretto da Beatrice Mitruccio, con Ludovico Cinalli, Paolo V. Perrone, musiche Matteo Tarragoni, Giovanni Zappacosta, luci Martin Emanuel Palma. Spettacolo finalista Dominio Pubblico 2020. Spettacolo finalista Vuoti d’Aria 2020.

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By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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