Un evento unico che merita di essere celebrato nel miglior modo possibile. La festa di laurea è un momento di passaggio, un grande giorno atteso una vita intera.

La laurea è il primo passo verso la propria vita lavorativa, un qualcosa nel quale si mette tutto l’impegno: ebbene una volta discussa la tesi, manca l’ultimo passaggio. Celebrare la laurea con un party all’altezza. Come muoversi per organizzare una festa di laurea? Il primo step ovviamente è legato alla scelta della location e qui si può spaziare come meglio si crede: c’è chi opta per un qualcosa di molto ristretto, magari a casa con poche persone o famigliari.

E c’è poi chi punta invece su un qualcosa di molto più grande, un party con tanti invitati in qualche location apposita.

Nell’ultimo caso si deve procedere ad affittare una sala, un locale o quant’altro possa tornare utile a contenere tutti gli invitati. Il passo successivo è quello di pensare al food e al beverage, quindi rivolgersi ad una azienda di catering e banqueting che possono offrire anche un servizio legato a sedie, tavoli e stoviglie. C’è poi chi opta per feste di laurea alternative, come nel caso di feste in barca o itineranti, soprattutto nelle grandi città come Roma.

Outfit per la laurea

Altro aspetto non da poco, l’outfit da sfoggiare in occasione della festa di laurea. Una volta terminata la discussione della tesi si indossa la nota corona d’alloro: un’usanza che risale ai tempi degli Antichi Romani per i quali l’alloro era una pianta consacrata ad Apollo, dio del Sole ma anche delle arti. Apollo era un simbolo di saggezza ed intelligenza per gli Antichi Romani e veniva raffigurato con ramoscelli di alloro intrecciati come una corona. 

Ecco perché la corona di alloro viene oggi utilizzata per celebrare il neo laureato; corona che può essere impreziosita con piccoli dettagli ed oggetti personalizzati. Alternativa alla corona può essere il tradizionale cappello di laurea nero, a forma quadrata, più tipico della cultura americana; a completare il tutto si può pensare di indossare la tradizionale toga, anche in questo caso più appannaggio della cultura anglosassone che non di quella nostrana.

Foto di McElspeth da Pixabay
 

By SenzaBarcode Redazione

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