Dichiarazione di Maurizio Turco, Presidenza del Partito Radicale “25 aprile, per la liberazione dal nuovo totalitarismo dal volto umano : la democrazia reale”.

In occasione del 25 aprile oltre a coloro che resistettero ai totalitarismi nazifascista e comunista del secolo scorso ricordiamo coloro che nelle diverse parti del pianeta continuano a resistere a vecchie e nuove ideologie il cui tratto comune è negare le libertà individuali, civili, sociali, d’impresa.

Il nazionalismo politico e il protezionismo economico sono stati e continuano ad essere i prodromi di derive liberticide; assistere impassibili o peggio ancora derubricarli a “populismo” è un atto irresponsabile che può allontanare nel tempo la deriva ma non prevenirla.

Anche le società più avanzate oggi vivono una situazione di “democrazia reale” nella quale lo Stato di Diritto è o ignorato o patentemente violato

Da questo punto di vista il regime italiano continua imperterrito a violare finanche la propria legalità oltre che quella dei trattati internazionali che si è impegnato a rispettare. Come avevamo previsto, la peste italiana ha dilagato prima in Europa ed ora dilaga ovunque.

Noi siamo impegnati a resistere a questo dato di fatto e a lottare per l’affermazione della necessità di una transizione, a partire dai paesi  cosiddetti democratici, verso lo Stato di Diritto democratico laico federalista fondato sul nuovo diritto umano alla conoscenza.

Noi siamo impegnati a resistere affinché vi sia un dato minimo in cui riconoscersi: l’universalità dei diritti umani e sulla base di questi concepire una nuova politica internazionale.

Noi siamo impegnati a resistere e a perseguire il disegno degli Stati Uniti d’Europa, per uno Stato federale sovrano, per una costituzione federale, per uno Stato di diritto.

Questo è il nostro 25 aprile

che sappiamo potrebbe essere quello della grande maggioranza degli italiani se solo fossero informati, potessero essere loro a decidere e non essere costrette a sottostare a quello che il regime ha scelto per loro.

In questo quadro si inserisce la denuncia del Partito Radicale contro la gravissima opera di quanti continuano a far credere che il Partito voglia liberamente scegliere la propria dissoluzione, se non addirittura che abbia già deciso di scomparire dalla scena politica. Costoro sono coloro che stanno organizzandola fine del Partito Radicale attraverso una pervicace opera di censura accompagnata ad una scientifica banalizzazione delle proposte e delle lotte del Partito e dei suoi singoli esponenti a favore di una agenda politica radicaloide compatibile con il regime italiano, europeo ed internazionale.

Il nostro 25 aprile è in continuità con quanti hanno sofferto e in comunione con quanti soffrono la negazione della propria identità, della propria libertà.

By SenzaBarcode Redazione

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