Ricetta primo sale di kefir! La versione di SenzaBarcode

I mille impieghi del siero: per le piante, come tonico viso e pure come caglio vegetale: ecco il mio primo sale di kefir!

Di Kefir ne abbiamo già parlato, e ogni volta che preparo qualche prelibatezza con l’ausilio dei grani ve la propongo. Il mio primo sale lo avevo preparato in realtà per il pranzo di Pasqua, ma sono certa sarà molto gradito anche durante i pranzi, decisamente più leggeri, di questa calda estate 2014.

Ho fornito altre informazioni sul Kefir e la ricetta del delizioso frappè qualche giorno fa, ora vi svelo come uso parte del siero che avanzo. Raramente consumo il latte fermentato intero, a meno che non ne faccio un sostanzioso “mangia e bevi”. Generalmente divido la parte cremosa da quella liquida – lo yogurt dal siero – un po’ per gusto personale, e un po’ perché lo utilizzo in moltissimi modi: per abbeverare le piante o come tonico per il viso e anche, appunto, come caglio per il formaggio! Per il primo sale di kefir – in versione SenzaBarcode:

550 ml di siero, 1.5 lt di latte intero, 250 ml di panna (l’ho usata per questa preparazione perché ho impiegato latte UHT, se fresco la panna è evitabile), sale fino.

In una pentola alta versate il latte, a fuoco medio per 5/7 minuti – non deve bollire ma deve raggiungere i 40 gradi, se avete un termometro per alimenti siete agevolati, altrimenti attendete fino a che il latte “sfrigola” sulle pareti della pentola. A quel punto mettete u cucchiaio di sale fino e portate a bollore e spegnete dopo un minuto.Quindi unite il siero e mescolate accuratamente con un cucchiaio di legno, bambù o vetro. Coprite la pentola e lasciate riposare per una decina di minuti.

La sorpresa togliendo il coperchio sarà la cagliata! Prendete una fuscella per la ricotta – io non l’avevo ed ho usato la parte forellata dello schiaccia patate! – e con la schiumarola mettete tutti i fiocchi. pressate poco alla volta e lasciate nella forma sino a che non ho “pianto” del tutto.  Riponetelo nel frigo quando è freddo e, anche se morite dalla curiosità, resistete per almeno altre due ore!  Io lo servo con un filo di olio EVo – extra vergine oliva – e pepe nero, aspetto che i pomodori del mio orto in vaso e la rucola siano pronti e poi…. buon appetito con il primo sale di kefir!

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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