Immigrazione: Perduca (Radicali) tragedia alle coste di Lampedusa

Immigrazione: Perduca (Radicali) contro lo sterminio per migrazione più Europa e più Stato di Diritto internazionale

Dichiarazione di Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale:

lampedusa“L’ennesima tragedia davanti alle coste di Lampedusa impone una reazione istituzionale all’altezza degli obblighi internazionali della Repubblica italiana e degli annunci più volte fatti di coinvolgimento delle istituzioni europee. Ieri nel suo discorso per la fiducia il Presidente Letta ha invocato gli Stati uniti d’Europa come obiettivo politico da perseguire; dalle parole adesso occorre passare ai fatti e, se non si vuole iniziare dal recupero delle idee forza del Manifesto di Ventotene che imputavano alla sovranità nazionale la causa delle violazioni dei diritti individuali, almeno si parta dalla necessità “umanitaria” di scongiurare che il Mediterraneo divenga la più grande fossa comune della storia dell’umanità con un impegno trans-nazionale.

Occorre quindi coinvolgere con straordinaria urgenza tutti gli stati membri dell’Ue per affrontare colle necessarie modifiche legislative – partendo dall’armonizzazione delle leggi e politiche sull’asilo – la questione migrazioni e dotare i paesi di “frontiera” delle necessarie risorse umane e finanziarie per rispettare i propri obblighi internazionali che derivano dall’aver riconosciuto i diritti umani a chiunque – indipendentemente dalla cittadinanza – e per fornire, almeno, un primo soccorso degno a decine di migliaia di persone che cercano rifugio piuttosto che rafforzare la “lotta all’immigrazione clandestina”.

Allo stesso tempo, oltre che affrontare la cause del permanere di questa “fuga di massa”, occorre coinvolgere i paesi da cui i migranti si imbarcano verso l’Europa e quindi agire quanto prima almeno su Libia e Tunisia NON per imporre il pugno di ferro contro i chi scappa e armare la loro guardia costiera ma per creare un quadro normativo-istituzionale condiviso capace di assistere chi ha bisogno e aiutarlo nella ricerca di una vita migliore.

Tanto in Libia quanto in Tunisia l’Italia può avere voce in capitolo e pretendere che le legislazioni e politiche di quei paesi si aggiornino al diritto internazionale.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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