Pedofilia: dalla chiesa americana ad Hollywoodpedofilia chiesa

La Dreamworks, nota casa cinematografica, ha acquistato i diritti per raccontare la storia degli abusi che si sono consumati nella diocesi di Boston. Con un film che ricorda “Tutti gli uomini del Presidente” ma in versione decisamente Vaticana, si appresta a portare sul grande schermo lo scandalo che ha investito la Chiesa Americana.

Spinto e invogliato dal documentario girato da Alex Gibney, nipote del reverendo William Sloane Coffin, che in “Mea Maxima Culpa: silenzio nella casa di Dio” nel 2012 raccontava e confrontava i vari abusi sessuali all’interno delle diocesi europee e americane, lo studio Stephen Spielberg vuole costruire un film che racconti l’inchiesta investigativa, che durò più di un anno. Anni in cui il Boston Globe portò alla luce molti anni di molestie sessuali, rimaste segrete e commesse da sacerdoti, ai danni dei minori del Massachusetts, la storia quindi sarà centrata sul Team di giornalisti del Globe che per mesi intervistarono le vittime degli abusi, fornendo molte pagine, si parla di migliaia di documenti, in cui sono racchiusi tutti gli insabbiamenti da parte della gerarchia ecclesiastica. Lo scandalo investì la Chiesa Cattolica Americana e il giornale Boston Globe ricevette molti Pulitzer per aver portato a galla una situazione cosi vergognosa, tanto che ci furono le dimissione dell’arcivescovo Bernard Law, accusato di aver nascosto per decenni gli abusi sessuali commessi dai sacerdoti sotto la sua diocesi.

 Non solo, l’inchiesta e le rivelazioni fecero da tramite per aprire indagini e scoprire altri abusi, commessi da altre diocesi e in altri Stati, compresi i Paesi Europei, uno scandalo di proporzioni immani che per la Chiesa risultò come un Watergate formato Vaticano, tanto che ancora oggi, la Chiesa ne risente le percussioni spirituali, legali e finanziarie.

 

Tutti i segreti vennero a galla e cambiarono il modo di pensare alla Chiesa Cattolica, non vista più come un luogo di Pace ma anche di orrore consumato nel silenzio, la Dreamworks porterà sul grande schermo la storia, racchiudendola in un film drammatico ma allo stesso avvincente, portando alla luce una fitta rete di omissioni che aveva ramificazioni a livello mondiale.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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