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Uso me come esempio.

Nella vita di tutti i giorni, ho paura di far ritardo a un appuntamento, di bruciare l’arrosto nel forno, di tamponare nel traffico cittadino della sera. Ho anche una paura tremenda del dentista se vogliamo essere precisi. Ma sono paure banali, quotidiane, non hanno niente a che vedere con la paura. Se parliamo di paure generali, di quelle vere, temo che la situazione politica internazionale degeneri, che il mondo non sia un bel posto da lasciare ai miei figli e che questa eccessiva tecnologizzazione ci porti verso un’alienazione crescente.

Ma io sono una persona normale, come voi, e le mie paure sono normali, come le vostre.

La fondazione The Edge, invece, ha fatto la stessa domanda alle persone più intelligenti del mondo e, delle 155 risposte, ne ha scelto le migliori.

L’idea è stata quella di identificare dei nuovi problemi che non sono ancora stati veramente risolti dalla scienza, dalla tecnologia e dalla cultura e che spaventano le persone più intelligenti del mondo.

Eccone alcune.

Brian Eno, musicista, dice

La maggior parte delle persone intelligenti che conosco non vogliono avere niente a che fare con la politica, la evitano come la peste, e pensano che qualcun’altro se ne debba occupare e che la loro responsabilità si fermi al momento delle elezioni.

E, considerando la situazione politica attuale in Italia, non posso che dargli ragione.

Gregory Benford, professore di astronomia, invece, ha una paura molto simile al mio presentimento di alienazione «concentrati su quello che accade nel nostro mondo a forma di sfera, dove saremo sempre più prigionieri».

Kate Jeffrey, come professore di neuroscienze, sottolinea un fatto solitamente considerato positivo: non si muore più.

Il prolungamento della vita umana, di cui si parla tanto sui mezzi d’informazione, non è mai messo in discussione come cosa positiva.

Ma la dichiarazione che mi ha maggiormente colpito è stata quella di Geoffrey Miller, psicologo evoluzionista.

La Cina ha messo in atto il più vasto programma di eugenetica del mondo da più di trent’anni. Credo che questo possa creare dei problemi esistenziali all’Occidente. Quando ho saputo del programma di eugenetica cinese non sono riuscito a capire come mai nessuno ne parli. Si teme molto di più la Cina per le sue ambizioni politiche ed economiche che per questo programma scientifico.

E voi?

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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