Il terrazzino dei gerani timidi. Di Anna Marchesini

il_terrazzino_dei_gerani_timidil terrazzino dei gerani timidi è stato il recente esordio letterario di Anna Marchesini, celeberrimo volto di una comicità televisiva di cui molti sentono la mancanza. Quando un personaggio televisivo decide di mettersi a scrivere e di pubblicare un libro non sempre i risultati sono eccelsi, perché la commistione tra i due mondi e i due linguaggi può essere un ostacolo non indifferente.
Anna Marchesini è tornata due anni fa sulla scena artistica con un romanzo non facile edito da Rizzoli, dal momento che ha come obiettivo quello di indagare le emozioni di un’anima femminile nel corso degli anni, senza cadere in derive patetiche, che possono essere una strada non scontata quando si toccano certi argomenti.
La Marchesini riesce invece a giocare con sapienza le sue carte, fornendo al lettore un affresco dolce ma non debole del mondo interiore di una bambina, che si trova ad affrontare il mondo utilizzando vari canali per rispondere alle sue domande. Uno di questi è la letteratura, un universo che la piccola incontra sul terrazzino di casa, unico luogo davvero tranquillo dove sia possibile rifugiarsi.
La tradizione letteraria mondiale è pregna di opere che hanno decantato il fascino e la potenza dei luoghi: l’esempio più automatico è Virginia Woolf, ma ce ne sarebbero tanti altri utili da chiamare in causa. La fascinazione dei luoghi è molto presente in diversi libri, e questo riesce a renderne la forza in maniera molto efficace, attraverso l’enfasi su un linguaggio molto semplice, ma estremamente evocativo per quanto riguarda i particolari anche più dettagliati, come quelli riguardanti le impressioni della piccola sul mondo degli adulti, e il suo rapporto profondo con gli scrittori dei libri che legge, dei quali si innamora anche, in un percorso di continua crescita interiore e creativa.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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