Record nella vendita di diritti di traduzione di libri italiani all’estero nel 2025, mentre nei primi nove mesi del 2026 il mercato trade riparte con vendite a valore in crescita del 3,2% grazie alla domanda pubblica di libri spinta dal bonus biblioteche da 60 milioni di euro.
Questi i principali dati dell’editoria italiana contenuti nel Rapporto sullo stato dell’editoria a cura dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e comunicati alla Frankfurter Buchmesse in occasione dell’inaugurazione di Spazio Italia, lo stand collettivo italiano organizzato da ICE-Agenzia in collaborazione con AIE.
Sono intervenuti Massimo Darchini, console generale d’Italia a Francoforte; Ferdinando Fiore, direttore dell’Ufficio di Berlino di ICE-Agenzia; e Innocenzo Cipolletta, presidente di AIE. Quest’anno gli espositori italiani, tra gruppi editoriali, case editrici non affiliate ai gruppi e agenti letterari, sono 134, di cui 66 presenti allo Spazio Italia.
L’internazionalizzazione e i numeri dell’intero mercato nel 2025
Nel 2025 sono stati siglati 8.645 contratti per la vendita di diritti di traduzione di libri italiani all’estero, un numero mai raggiunto da quando AIE ha avviato le rilevazioni nel 2001. I libri italiani sono stati tradotti in 45 lingue e venduti in 64 Paesi.
Nei dodici mesi, in particolare, sono stati venduti all’estero soprattutto titoli per bambini e ragazzi (3.133), seguiti da narrativa (1.753), saggistica generale (1.585), saggistica specialistica (697), libri illustrati (541), manualistica pratica e self help (380), libri religiosi (348) e fumetti (208). L’Europa continua a essere il principale mercato di sbocco, con 5.401 titoli venduti, seguita dall’Asia con 1.088.
«Il record nell’internazionalizzazione dell’editoria italiana è un risultato che ci rende orgogliosi e che viene da lontano – ha spiegato il presidente dell’AIE, Innocenzo Cipolletta –: dal 2001 i diritti di traduzione venduti sono quintuplicati, grazie al lavoro delle case editrici, ma anche grazie a una forte rete di supporto istituzionale che tiene assieme il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con gli Istituti Italiani di Cultura e ICE-Agenzia, il Ministero della Cultura con il Centro per il libro e la lettura, con cui siamo orgogliosi di collaborare. Il nostro Paese stanzia 1,5 milioni di euro l’anno per il sostegno alle traduzioni ed è stato Ospite d’Onore qui a Francoforte nel 2024, nel 2025 lo è stato a Taipei, Lima e Salonicco, tra meno di due mesi lo sarà a Guadalajara, in Messico. Lo sforzo per dare visibilità a tutta l’editoria italiana, comprese le realtà più piccole, sta dando buoni risultati».
Il 2025 dell’editoria italiana, positivo sul fronte dell’internazionalizzazione, ha segnato invece una battuta d’arresto sul versante del mercato interno, con vendite complessive pari a 3,198 miliardi, in calo dell’1,2% rispetto all’anno precedente: nella sintesi in allegato tutti i numeri.
I numeri del mercato di varia nei primi nove mesi del 2026
Trend positivo per il mercato trade, cioè narrativa e saggistica a stampa venduta nelle librerie fisiche e online e nei supermercati, nei primi nove mesi dell’anno secondo i dati NielsenIQ BookData Panel Market Libri Italia: le vendite a valore si attestano a 1.026,5 milioni di euro (+3,2%), corrispondenti a 69,8 milioni di copie (+2,6%).
«Un ruolo importante l’ha avuto la domanda pubblica di libri, spinta dal bonus biblioteche da 60 milioni – ha sottolineato Cipolletta – e che ha premiato, grazie all’impostazione voluta dal ministro Alessandro Giuli, le biblioteche al Sud e in genere quelle localizzate nei territori più svantaggiati. La domanda pubblica di libri è una parte essenziale del mercato e va tutelata, anche come strumento di riduzione delle diseguaglianze: per questo chiediamo che il bonus sia confermato e stabilizzato e che, accanto a questo, gli enti locali facciano la loro parte, senza tagliare ma anzi rafforzando la spesa per l’ampliamento e il rinnovamento dei cataloghi».
I canali: cresce ancora la quota delle librerie
Nei primi nove mesi dell’anno crescono le vendite di libri a stampa nelle librerie fisiche (+6,2%), che raggiungono una quota del 57% dell’intero mercato trade. Negli store online le vendite sono stabili (+0,1%) e la quota scende al 39%. La grande distribuzione perde il 7,5% delle vendite e la quota scende al 4%.
Crescono tutti i generi narrativi, male la manualistica pratica e self help
Andamento contrastato tra i generi: balzo del 14,9% per i fumetti, in crescita del 9,1% bambini e ragazzi, del 6,9% la narrativa straniera e del 4,9% la narrativa italiana. La saggistica generale è in linea con l’anno precedente, mentre restano in territorio negativo la saggistica specialistica (-1,8%) e la manualistica pratica e self help (-6,7%).
Una top 10 dominata dalla narrativa italiana
In una top 10 dove predomina la narrativa italiana, si piazza però al primo posto il libro-gioco dell’estate, fenomeno mondiale, Murdoku, 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica di Manuel Garand (Magazzini Salani), seguito da L’alba dei leoni. La saga dei Florio di Stefania Auci (Nord) e Il custode di Niccolò Ammaniti (Einaudi).
Francoforte, 7 ottobre 2026

