Al via la carta d’identità in formato elettronico a Roma, regna caos e disorganizzazione negli uffici anagrafici, dalla semplificazione potenziale alla difficoltà supplementare.

“Tra pochi giorni i cittadini romani potranno disporre della carta d’identità in formato elettronico, ma Roma Capitale rischia di fare una nuova figuraccia per il caos e la disorganizzazione che sta caratterizzando questa novità” dichiara Mary Garau, RSU nei servizi anagrafici del IX Municipio (Laurentino).

“Quanto sta accadendo assume contorni paradossali: le disposizioni normative che ne regolano l’erogazione non sono state messe a disposizione degli operatori, la formazione per il rilascio è stata effettuata mentre il personale era impegnato nel servizio elettorale e quindi impossibilitato a partecipare; a ciò si aggiunga la quasi contestuale chiusura degli sportelli bancari presenti nei municipi per la fine della convenzione con gli istituti di credito”.

Prosegue la sindacalista Mary Garau

“Tanto i Lavoratori di questi servizi che i cittadini sono sulla stessa barca: noi colpiti con orari inutili e soggetti ad una riduzione di stipendio derivante dall’atto unilaterale residuo della Giunta Marino e della gestione commissariale di Tronca e i cittadini colpiti dal l’improvvisazione e dall’incapacità di gestione e programmazione della dirigenza” puntualizza la rappresentante sindacale.

“Alla richiesta di incontro alla segreteria della Sindaca Raggi di Asbel-Cnl, RSU Indipendenti e SGB, al pari di altre sigle sindacali di base, prospetteremo soluzioni adeguate anche nell’interesse dell’utenza che dalla semplificazione potenziale riceve invece una difficoltà supplementare” conclude la Garau.


By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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