dhiasoMettiamo caso che è una notte cupa, di quelle nuvolose e senza stelle. E mettiamo ancora caso che un uomo e una donna camminino lungo la stessa strada, nella stessa direzione: lei davanti, lui dietro. Lui, poi, non è proprio uomo, anzi, è un ragazzo e lei non è più solo una donna ma è anche anziana. A tutto questo aggiungiamo che sono due sconosciuti e in quella città sono sempre più frequenti gli stupri notturni. Non solo: la donna è paranoica e il ragazzo è un ingenuo. E se l’ingenuità del ragazzo gli consiglia di fischiettare per sembrare più tranquillo e l’ansietà della signora anziana di aumentare il passo, a tutto questo aggiungiamo il senso di colpa di lui e la vergogna di lei, riusciremo solo a cavar fuori un semplice malinteso.

Lei:

“Lo sapevo che era meglio che mi accompagnassero a casa in macchina. Invece no, testarda come sono, son voluta tornare a casa a piedi. ” Non sono mica anziana” avevo detto. Invece hanno ragione: gli anni passano anche per me e sono una donna anziana e indifesa. A quest’ora non c’è nessuno in giro, solo io e… cosa sono questi passi? Oh mamma… Ora giro e lo semino… Oh mio Dio! Mi stanno inseguendo! Quell’uomo mi sta inseguendo! Mmeglio che aumento il passo. Ma cosa fa? Mi fischia dietro? Cosa vuole da me? Madonna del Carmelo aiutami tu! Non voglio che il mio corpo maturo sia oggetto delle fantasie sessuali di quel maniaco. E’ meglio che corro. Sarò una donna anziana ma ho ancora la forza di scappare da un porco che se la prende con le donne di una certa età. Non c’è più religione  a questo mondo!

Lui:

Solo il pensiero che domani devo andare a scuola in metro mi viene su l’angoscia. Che palle! Dannato motorino! Per colpa sua stasera son dovuto tornare a piedi e domani sono fregato e devo anche alzarmi prima! Vabbhè, dormirò alla prima ora tanto c’è la stordita della prof di spagnolo.
Si sta annuvolando, meglio che mi muovo, se no prendo tutta l’acqua. Anche se non sto a casa da scuola da un po’, se mi ammalo posso non andare. Meglio rallentare allora.
Come faceva quella canzone che ascoltavo prima? Ah si! nana nanan na, no era cosi,
… provo a fischiettarla! Ma che fa quella? Perché corre? Ce n’è di gente strana in giro!

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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